Contributo del Presidente dell’Unione Industriale di Torino Ing. Alberto Tazzetti
INNOVAZIONE: UN PROBLEMA COLLETTIVO
L’innovazione deve essere considerata oggi come un processo incrementale continuo. Dunque, un’attività innovativa è qualcosa che non si cristallizza mai in un prodotto o in un meccanismo in sé concluso, ma assume piuttosto i caratteri di una tensione incessante a ricercare nuove condizioni di produzione, di servizio, di raccordo coi mercati. Rappresenta perciò una predisposizione o, se il termine non fosse abusato, una cultura che pur raggiungendo gli obiettivi prestabiliti, una volta che li ha conseguiti, se ne pone già immediatamente altri, diversi e superiori. In questa logica, l’innovazione non è più una dimensione che coinvolge una persona soltanto, l’imprenditore, ma tende a estendersi e ad articolarsi rispetto alle varie componenti dell’organizzazione d’impresa.
Per questo oggi l’innovazione rappresenta essenzialmente un problema collettivo, perché essa – in quanto procedimento ininterrotto – deve poter contare su un capitale umano fortemente orientato all’evoluzione e al cambiamento che riesce a padroneggiare attraverso le proprie dotazioni culturali e formative.