Contributo del Direttore dell’Istituto Superiore Mario Boella Ing.Antonio Strumia
INNOVAZIONE DI PRODOTTI O DI PROCESSO PRODUTTIVO: RICERCA E CREATIVITA’
Torino è una città che si contraddistingue per un’alta densità di tecnologie innovative: è un fatto noto agli “addetti ai lavori”, ma che verrà percepito da altri strati della popolazione grazie all’iniziativa “Porte aperte all’innovazione” che farà scoprire laboratori, centri di ricerca, industrie che serbano al loro interno prodotti di grande valore scientifico.
Accanto al tradizionale settore legato al trasporto e all’automobile per cui la città è ben nota e di cui si sono sviluppate le attività di componentistica, design e progettazione tutte rivolte a un mercato internazionale, è sorto un settore di ICT (Information and Communication Technology) che vanta un numero di occupati ormai vicino a quello del segmento appena citato. Sono poi particolarmente attive nel territorio le competenze aerospaziali e quelle legate alla robotica. Tutti settori che implicano innovazione tecnologica, che si sviluppa sia nelle aziende principali che in numerosi centri di sviluppo e ricerca correlati.
Come è ben noto, l’innovazione di prodotto o di processo produttivo nasce dalla ricerca e ha le proprie radici in un ambiente che favorisce la creatività.
La ricerca nel torinese si svolge sia in Centri Universitari che Industriali: oltre all’Università e al Politecnico, è sufficiente ricordare il Centro Ricerche FIAT (oltre 1000 ricercatori in varie aree legate ai motori, al veicolo e all’infomobilità), TILab, il Centro Ricerche del Gruppo Telecom Italia (oltre 1000 esperti in varie aree delle telecomunicazioni), il Centro Ricerche Motorola (circa 400 addetti nei settori del software e dei sistemi cellulari) sorto nel 2000 e rapidamente cresciuto, a testimone del terreno fertile in tecnologia e innovazione trovato dalla multinazionale americana, il CSI-Piemonte (1200 tecnici nel settore del software per applicazioni alla Pubblica Amministrazione), CSP (un centinaio di ricercatori nei settori delle applicazioni avanzate delle reti satellitari e dei segmenti telecomunicazionistici correlati), CRIT (il Centro Ricerche RAI, attivo nelle applicazioni per il digitale terrestre) e molti altri.
Tra gli ultimi nati si annovera l’Istituto Superiore Mario Boella, fondato nel 2000 da Compagnia di San Paolo e Politecnico di Torino e di cui sono soci Motorola, SKF, STMicroelectronics e Telecom Italia, attivo in varii segmenti del wireless con circa 200 ricercatori.
Tra le novità che questo centro riserva, va ricordato che si tratta di un esempio di cooperazione tra Accademia e Industria, che ha prodotto in un tempo limitato numerosi risultati di innovazione industriale nei settori in cui opera.
Il modello da cui ha tratto spunto è quello attivo in molte aree degli Stati Uniti e in alcuni punti dell’Europa e del Giappone: attorno a un’Università Tecnologica di Eccellenza operano centri di ricerca industriali a cui cooperano strettamente i dipartimenti universitari. Si sviluppa quindi un meccanismo sinergico che crea innovazione a partire dalle ricerche di base universitarie che trovano rapida applicazione nel tessuto industriale che operando nella stessa area assorbe le innovazioni e le trasforma rapidamente in prodotti industriali.
E’ sufficiente citare Silicon Valley, nata vicino ai Centri Universitari dell’area di San Francisco, la Route 128 che si è sviluppata vicino a Boston, l’area di Innopoli prossima all’Università di Helsinki (la Finlandia con un rapporto Ricerca/PIL di oltre il 3,5% rappresenta un importante esempio di riconversione industriale basata sull’alta tecnologia).
Proprio a partire da questi esempi, l’Istituto Superiore Mario Boella integra i propri ricercatori con quelli del Politecnico e quelli dell’industria presenti nei propri laboratori. Tra i risultati ottenuti va citata la contrazione dei tempi di sviluppo: la compresenza di varie componenti contribuisce a ridurre il “time to market” oggi fattore strategico in una competizione che privilegia chi arriva primo sul mercato con un prodotto innovativo.
Ma c’è di più: l’Istituto opera in rete con gli altri Centri di Ricerca Torinesi ed è inoltre funzionale alla crescita e propulsione di nuova imprenditoria attuata dalla Fondazione Torino Wireless nei propri segmenti di attività anche con il concorso dell’Incubatore di Aziende I3P che ha prodotto e curato la nascita di oltre 50 aziende tecnologiche.
Davvero una realtà stimolante forse poco nota a molti torinesi che la scopriranno nell’ultima decade di Ottobre nel corso dell’evento “Porte Aperte all’Innovazione”.