Contributo del Presidente del BioindustryPark del Canavese Prof. Lorenzo Silengo
CONOSCERE I CAMBIAMENTI NEL CAMPO DELLE BIOTECNOLOGIE
Le biotecnologie, nel senso attuale del termine, si rivolgono a quell’insieme di attività che prevedono l’intervento sul materiale genetico degli organismi che si vogliono modificare per poterli utilizzare nei differenti campi dell’attività umana. Tutto questo è frutto delle conoscenze acquisite nel campo della Biologia Molecolare e dell’Ingegneria Genetica. Attualmente l’uomo può progettare i cambiamenti dell’informazione genetica dei diversi organismi, modificandola nella sua composizione, sintetizzandone in vitro le parti di interesse o trasferendo una specifica informazione genetica dagli organismi che la posseggono a quelli che si desiderano trasformare. In questo modo si è riusciti a fare sintetizzare in diversi organismi molecole umane di rilevante uso farmaceutico. Per esempio, tutta l’insulina umana attualmente in commercio è di origine ricombinante. Oltre a questo ormone sono molte le sostanze che vengono prodotte in batteri, lieviti o cellule in coltura. Molte di queste possono essere prodotte solo in questo modo che comporta sempre una maggiore purezza e quindi sicurezza del materiale. Questa tecnologia ci permette di costruire organismi transgenici, in cui viene aggiunta informazione genetica per funzioni che prima quell’organismo non possedeva. E’ possibile anche intervenire in modo da modificare o sostituire una precisa parte del genoma in modo esatto per specifiche funzioni. Così si sono costruiti animali che nel latte producono materiale con valore farmacologico, animali in cui il cambiamento di particolari geni ha chiarito il meccanismo attraverso il quale si instaurano specifiche patologie. Sempre attraverso questo procedimento si sono ottenuti maiali i cui organi potrebbero essere trapiantati nell’uomo senza andare incontro al rigetto.
Un campo altrettanto importante si è aperto con la possibilità di modificare gli organismi vegetali. Si possono costruire in questo modo organismi resistenti a virus, oppure capaci di crescere in terreni aridi o con alta salinità, oppure resistenti ad erbicidi o modificati in modo da essere ricchi in vitamine o elementi importanti per soddisfare il fabbisogno alimentare.
A differenza di tutte le altre attività che rientrano in quelle definite ad “alta tecnologia” queste sono caratterizzate da un investimento molto più basso per il loro sviluppo e da un rapido trasferimento alla produzione.
Tutto questo ha mosso interessi rilevanti ed aperto il dibattito su punti assolutamenti nuovi. Il brevettare questi organismi in un primo momento è parso eticamente scorretto ma è un punto centrale per lo sviluppo di questo settore perché è l’unico modo per tutelare gli investimenti necessari per lo sviluppo.
I recenti risultati che hanno permesso di conoscere l’intera sequenza del genoma umano e del topo hanno accelerato ancora le possibilità di applicazione. E’ possibile, per esempio, la modificazione del genoma del topo per renderlo un modello più preciso per la sperimentazione farmacologica. Mentre un interesse rilevante sta nella comprensione delle differenze individuali del genoma per potere arrivare ad una terapia personalizzata in modo da escludere gli effetti negativi che si hanno su alcuni pazienti.
La velocità di sviluppo di questi campi in cui le conoscenze raddoppiano ogni quattro anni ha aperto un vivace dibattito per le implicazioni economiche ed etiche.
E’ indispensabile conoscere le basi e le applicazioni di queste tecnologie per potere giudicare in modo serio e sereno i grandi cambiamenti a cui stiamo assistendo e per potere intervenire in modo razionale.