Contributo del Direttore Generale del CSI-Piemonte Ing. Renzo Rovaris

Innovazione è…fare sistema

Per la Pubblica Amministrazione innovazione è ottimizzare il proprio funzionamento e, di conseguenza, rendere più efficace la propria azione.
Ciò significa, anzitutto, migliorare i rapporti della struttura pubblica con i suoi utenti, recuperando un reale spirito di servizio.

Da parte loro, le Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione possono fornire un contributo fondamentale, sostenendo i diversi livelli della PA nella promozione sociale ed economica del territorio.

Il CSI-Piemonte è nato anche per fornire una risposta a queste esigenze: tra le sua finalità, infatti, sono presenti non solo la progettazione e la gestione dei “sistemi informativi” dei Consorziati, ma anche lo “sviluppo” di “nuove tecnologie informatiche” e il loro “trasferimento” a “servizi sia della Pubblica Amministrazione sia di strutture produttive”.

Un’evoluzione reale in questa direzione, tuttavia, sarà possibile solo mettendo a fattor comune tutte le energie e tutte le competenze. Anche in questo risiede il valore dell’esperienza piemontese: oggi fanno parte del Consorzio 53 Enti (Regione Piemonte, Università degli Studi e Politecnico di Torino, la nuova Università del Piemonte Orientale, le otto Province piemontesi, la Città di Torino e altre 13 Città, un’associazione di Comuni, una Comunità montana, 19 aziende sanitarie, 6 agenzie pubbliche). Per questi Enti il CSI-Piemonte rappresenta una struttura condivisa (meglio, una parte della propria struttura organizzata all’esterno) e un Centro unico per i Servizi informatici.

Per questo, il Consorzio ha coordinato la partecipazione della Pubblica Amministrazione piemontese al primo bando nazionale di finanziamento per progetti di e-Government: la Regione Piemonte, le otto Province e 54 Comuni hanno collaborato alla presentazione di un unico Multiprogetto (finanziato per quasi sette milioni di Euro) comprendente interventi AtoA (administration to administration), iniziative AtoB (administration to business) e servizi AtoC (administration to citizen)

Innovazione è…migliorare la qualità dei servizi

Più in generale, questa logica ha condotto alla realizzazione di SistemaPiemonte, il portale dei servizi telematici che gli Enti piemontesi erogano a imprese, cittadini, professionisti e dipendenti pubblici: il CSI-Piemonte, infatti, sta svolgendo un’intensa azione per permettere la costruzione di un circuito unico di servizi telematici pubblici.

L’obiettivo è raggiungere un’intesa istituzionale tra gli Enti, creando tra loro una comunità virtuale che condivida il medesimo contesto tecnologico e normativo (piattaforme, responsabilità reciproche e modalità di gestione dei servizi): già oggi l’accesso degli utenti al portale è regolato da un sistema di riconoscimento comune, segno tangibile della volontà di dotare i cittadini piemontesi di una vera identità digitale.

SistemaPiemonte offre all’utente un punto unitario di contatto, attraverso il quale dialogare in modo più semplice e più funzionale con la PA per ottenere informazioni ed effettuare operazioni sicure: al suo interno ogni Amministrazione si presenta come parte di una struttura coesa ed omogenea, ma mantiene una piena riconoscibilità ed una precisa individualità.

Un esempio di forme innovative di collaborazione tra gli Enti pubblici piemontesi impostate su queste basi è offerto dal settore degli approvvigionamenti. L’e-Procurement, infatti, permette notevoli risparmi, migliora la qualità delle acquisizioni e rende più trasparenti i rapporti con i fornitori: dal 2002 ad oggi si sono svolte più di 70 gare telematiche, è stato creato un marketplace costituito da 23 categorie merceologiche e sono state sottoscritte 4 convezioni.

Innovazione è…dotarsi di strumenti efficaci

Per veicolare nuovi servizi, però, occorrono anche nuovi strumenti: la Pubblica Amministrazione piemontese ha, dunque, affidato al CSI-Piemonte la progettazione e la gestione di moderne infrastrutture e di soluzioni avanzate.
Oggi come in passato la crescita sociale ed economica è vincolata allo sviluppo di vie e strumenti di comunicazione (elettronica, questa volta).

Nei prossimi due anni uno specifico Programma regionale realizzerà la diffusione capillare di una rete a banda larga su tutto il territorio piemontese, seguendo logiche e tempi svincolati dalle dinamiche del normale mercato.

Servizi di nuova generazione saranno disponibili per qualsiasi utente – pubblico o privato, indipendentemente dalla sua posizione geografica – grazie ad una varietà di sistemi di interconnessione (fibra ottica per la dorsale centrale; reti wireless locali e collegamenti satellitari nelle zone periferiche).

La possibilità di cooperare su una piattaforma comune consentirà la cooperazione tra tutti i soggetti coinvolti (Enti pubblici, mondo della ricerca, cittadini, imprese), moltiplicando le risorse disponibili e accelerando l’integrazione del sistema.

Innovazione è…introdurre nuovi processi e nuovi prodotti

Nel corso degli anni il CSI-Piemonte ha sviluppato un rapporto sempre più stretto con le Aziende piemontesi, creando un indotto di considerevoli dimensioni (il numero di occupati esterni supera il migliaio di persone).

Ora, però, gli Enti della PA piemontese chiedono al Consorzio di contribuire alla rivitalizzazione del tessuto produttivo piemontese favorendo il conseguimento e la diffusione di competenze specialistiche.

La costituzione di Laboratori tematici risponde proprio a questa esigenza di trasferire tecnologie innovative nei cicli produttivi e nei prodotti, favorendo il collegamento diretto tra la ricerca applicata (Atenei e Centri di ricerca pubblici o privati) e il mondo della produzione (industriale e di servizio).
Il successo dell’iniziativa dipenderà non solo dalla capacità di catalizzare investimenti pubblici e privati, ma soprattutto dalla valorizzazione delle migliori esperienze all’intero della realtà imprenditoriale locale.

Nei prossimi mesi verrà aperto a Cuneo un Laboratorio sulla Tracciabilità e Rintracciabilità degli Alimenti, collegato con la Facoltà di Agraria dell’Università degli Studi di Torino: al suo interno si sperimenteranno tecniche ed elementi di automazione (innanzitutto, etichette “intelligenti” e sistemi RFID) per ricostruire i cicli della filiera produttiva, a garanzia dei consumatori.

È, inoltre, allo studio un’iniziativa analoga rivolta alla Sanità e finalizzata a diffondere soluzioni avanzate, ma economicamente sostenibili: telemedicina, applicazioni di realtà virtuale, robotica, dispostivi per la trasmissione di dati clinici e fisiologici.

Innovazione è…sapersi organizzare

Il CSI-Piemonte, infine, si è fatto promotore di un’innovazione organizzativa, sostenendo forme di collaborazione attiva tra tutti i componenti – pubblici e privati – del Sistema Piemonte.

Nel 2002 è stato creato il consorzio Torino Piemonte Internet Exchange, di cui fanno parte, oltre al CSI-Piemonte, operatori di telecomunicazioni (Telecom Italia, Fastweb, Colt Telecom, Atlanet), Internet provider, fornitori di apparati (Cisco, Hewlett-Packard) e il gruppo San Paolo-IMI: obiettivo di Top-IX è proporsi come punto d’accesso non competitivo per promuovere il collegamento ad Internet da parte del mondo delle imprese.

D’altra parte, in Piemonte è anche attivo il CSP, un centro di ricerca del quale il CSI-Piemonte è l’azionista di riferimento e a cui partecipano anche gli Atenei Torinesi e le Associazioni Industriali. Il CSP svolge attività di analisi e sperimentazione su tecnologie ICT emergenti a favore degli Enti pubblici locali.