Contributo del Rettore dell’Università Piemonte Orientale Prof. Paolo Garbarino

STRUMENTI DA AFFERMARE E RAFFORZARE


L'innovazione scientifica e tecnologica e l'imprenditorialità della ricerca sono la chiave per la competitività del sistema economico e produttivo locale e nazionale. Molto è stato fatto, molto resta ancora da fare.
Siamo ancora troppo spesso consumatori, più che produttori, di ricerca e innovazione. Troppo spesso utilizziamo le innovazioni degli altri, sviluppandone nuove applicazioni.
Gli strumenti legislativi, finanziari ed organizzativi utilizzati nel passato, già rinnovati, devono essere ulteriormente affinati e rafforzati.
Da tempo la posizione italiana nella graduatoria internazionale per investimenti in ricerca, sia da parte dello Stato sia da parte delle imprese private, non è quella che ci competerebbe. Non possiamo però limitarci semplicemente a uno sforzo che punti al solo aumento delle risorse economiche disponibili.
Gli investimenti italiani in ricerca e sviluppo sono tra i più bassi nell'ambito comunitario; lo sono altrettanto gli investimenti in capitale di rischio che sfruttano progetti di ricerca realizzati nel nostro Paese.
Il quadro é dunque quello di una generale bassa propensione del Paese a sostenere lo sviluppo economico mediante l'innovazione scientifica e tecnologica basata sull'attività di ricerca.
I legami tra scienza e mercato, tra ricerca e innovazione non sono ancora sufficientemente saldi. Dobbiamo puntare a maggiore integrazione tra scienza e mercato, a condizioni Più favorevoli alla valorizzazione dei ricercatori, all’aumento di investimenti esteri diretti nei settori dell’alta tecnologia.
La complessità della sfida supera gli aspetti puramente quantitativi e finanziari e riguarda altri nodi cruciali: l'attrazione di investimenti privati nella ricerca; lo sviluppo di una ricerca più imprenditoriale; l'aumento della ricaduta socio-economica della ricerca; l'aumento della massa critica del sistema "ricerca" distrettuale e nazionale.
Si tratta, in definitiva, di dare al Paese una nuova strategia dell'innovazione, che spinga anche le nostre piccole e medie imprese a investire in ricerca e a partecipare a progetti congiunti con università e con altre imprese.
La competizione internazionale richiede continuamente nuove strategie di ricerca e di sviluppo e un modello di intervento teso sia a valorizzare i punti di forza del nostro sistema produttivo sul mercato internazionale, sia a rafforzare la nostra presenza in settori di eccellenza e ad alto contenuto di conoscenza: nano- e micro-tecnologie, biotecnologie, ICT.
Come previsto anche dagli strumenti di intervento europei, è necessario continuare a investire su centri di eccellenza, distretti tecnologici, progetti integrati, poli di ricerca e innovazione di livello internazionale che attirino talenti.
Le ricadute economiche, a medio e lungo termine, non possono non essere significative e remunerative degli investimenti operati.
Il distretto piemontese dimostra le potenzialità, anche occupazionali, offerte da una efficace strategia dell'innovazione e dell'evoluzione da "industriale" a "tecnologica".
Questa strategia, peraltro, in linea con le misure per il rilancio del nostro sistema scientifico previste dal Programma Nazionale della Ricerca: sviluppo e valorizzazione del capitale umano per e attraverso la ricerca, eccellenza nelle attività di ricerca di base, multidisciplinarietà, internazionalizzazione, collaborazione pubblico-privato, concentrazione su punti di forza e settori strategici.
Un sistema universitario protagonista e di eccellenza è uno degli ingredienti per il successo, in sinergia con l'iniziativa di imprese, strutture finanziarie, enti locali e di tutte le realtà istituzionali coinvolte nel sostegno alle iniziative rivolte alla ricerca e all'alta formazione.
E' con ottimismo che guardiamo al consolidarsi di progetti finalizzati a sostenere dal punto di vista finanziario e gestionale iniziative volte ad accelerare l'impatto socioeconomico e imprenditoriale dei risultati della ricerca, promuovendone l'ulteriore evoluzione in idee d'impresa.