Contributo del Presidente della Camera di commercio industria artigianato e agricoltura di Torino
Ing. Alessandro Barberis

I FILONI DI INTERVENTO PRIORITARI DENTRO AL COORDINAMENTO E ALLA COLLABORAZIONE CON VARI SOGGETTI

Competere con successo su un mercato sempre più concorrenziale dipende sempre più dalla capacità di introdurre innovazioni di vario tipo, sia dal punto di vista dei prodotti, sia dal punto di vista dei processi, dei modelli organizzativi e delle strategie aziendali. Senza innovazione, i prodotti e i servizi torinesi perderanno quote di mercato sui mercati internazionali e si esporranno alla concorrenza forte dei paesi emergenti.

Il Piemonte è fra le regioni italiane più sviluppate dal punto di vista della scienza e della tecnologia. Riguardo alla spesa per ricerca e sviluppo, il Piemonte si colloca al terzo posto fra le regioni italiane: la spesa per ricerca nel solo settore delle imprese, escludendo quindi enti pubblici e università, è pari al 22% del totale nazionale e colloca il Piemonte al secondo posto nella graduatoria delle regioni italiane dopo la Lombardia.

L’innovazione tecnologica è ritenuta elemento prioritario per la competitività delle imprese, sia a livello internazionale che nazionale e dal punto di vista torinese occorre riconoscere che il tessuto locale è molto sensibile al tema: all’interno del mondo accademico, del tessuto imprenditoriale, degli enti pubblici e delle associazioni si riscontra un’attenzione condivisa verso le ricadute della ricerca, sia nel mondo produttivo, in termini di competitività per le imprese, sia nella società in generale, in termini di occupazione e sviluppo.

Il contesto regionale in cui la Camera di Torino si trova ad agire è quindi già fortemente ricettivo nei confronti di iniziative specifiche, proprio come Porte Aperte all’Innovazione, e sono inoltre numerosi i servizi specifici presso gli atenei, gli enti pubblici e le associazioni imprenditoriali che favoriscono la produzione e la diffusione dell’innovazione tecnologica.

In questo contesto, oggi molto più che nel passato è necessario che ogni azione nel settore dell’innovazione tecnologica sia svolta in coordinamento e in collaborazione con i vari soggetti che sul territorio svolgono attività analoghe o complementari. In particolare, la Camera di commercio di Torino contribuisce al dibattito su questo tema agendo su quattro grandi filoni di intervento prioritari:
- la realizzazione di studi finalizzati a documentare la presenza di imprese innovative e di centri di ricerca, le potenzialità e i problemi connessi con lo sviluppo delle imprese fondato sull’innovazione tecnologica
- l’organizzazione di iniziative promozionali per la diffusione dell’innovazione tecnologica. Per la propria particolare posizione nei confronti delle imprese, l’ente camerale può svolgere un importante ruolo di intermediazione nel promuovere l’incontro a livello locale fra chi produce risultati di ricerca e il mondo produttivo, attraverso la creazione di contatti più stretti con le università e i centri di ricerca e la messa in atto di opportune attività di sensibilizzazione rivolte alle imprese
L’incontro fra università e imprese favorisce non solo l’utilizzo nei processi produttivi di applicazioni che discendono da risultati di ricerca, ma anche il reperimento da parte delle imprese di risorse umane tecniche specializzate
- le azioni di promozione dell’internazionalizzazione nel trasferimento di tecnologie innovative e la presentazione di esperienze di trasferimento tecnologico che avvengono all’estero, realizzato in collaborazione con organismi di altri paesi. In questo ambito, può essere sviluppata con iniziative specifiche l’attività di promozione all’estero delle eccellenze presenti sul territorio, nell’ottica di favorire la collaborazione transnazionale nella ricerca, nello scambio di esperienze e nello sfruttamento industriale dei risultati di ricerca.
- il servizio brevettuale, che riguarda sia il deposito di brevetti, sia la ricerca brevettuale a fini conoscitivi su banche dati internazionali (in Camera di commercio è presente il Centro Patlib), sia la sensibilizzazione delle imprese sugli strumenti di tutela della proprietà intellettuale.