La manifestazione vuole moltiplicare la declinazione del titolo “l’innovazione è…?”
Con contributi culturali, di personaggi, tecnici immersi nell’innovazione, persone comuni, di studenti, di giovani….
L’innovazione è …..
Ad esempio:
- modificazione della società e della vita quotidiana attraverso tecnologie, processi di organizzazione, ricerca, produzione di oggetti più intelligenti, che creano nuove possibilità di redistribuzione… - il passaggio fluido ed efficace di nozioni della scienza dai laboratori alla vita di tutti i giorni, come sfondo permanente della vita futura? - aiutare a valutare l’estensione dei cambiamenti, quanto e come le nuove tecnologie hanno modificato e modificano la vita di tutti i giorni: casa, scuola, lavoro, comunicazioni, servizi, ambiente, tempo libero, viaggi, ecc.? - produzione di ricadute continue sul sistema economico e sociale? Creazione di ricchezza che possa essere redistribuita con democrazia e giustizia sociale?
- mantenimento del collegamento tra ricerca, tecnica e evoluzione del mercato? proporre nuovi prodotti che incorporano intelligenza, che si affermino su mercati internazionali?
- modifica in profondità la società e il sistema in cui viviamo nelle produzioni come nei consumi? Essere attenti anche si temi ambientali e alla sostenibilità? - politiche di diffusione delle nuove tecnologie dell’informazione tra gli utenti in forme non solo passive? - facilitazione dei contatti a livello territoriale e di identità di distretto? Collegamenti di ricerca e di applicazioni a livello internazionale? - politiche pubbliche che si collocano in punti nevralgici dello sviluppo dei percorsi di innovazione, che scelgono settori specifici strategici? - richiesta a soggetti diversi di fare rete di sostegno e di incubatore per nuove imprenditorialità e nuove imprese? - attirare capitali che la trasformino in valore economico? Organizzare sottosistemi finanziari disposti ad intervenire per applicazioni? - promozione diffusa di tecnologie informatiche in ogni luogo del mondo industriale ad ogni livello e dimensione? Anche nei servizi?
- diffusione di cultura scientifica di base? Di nuovi rapporti tra cultura umanistica e cultura scientifica? Di luoghi di divulgazione, di nuovi curricola formativi adeguati? a partire dalla alta formazione delle Università? Diffusione e moltiplicazione di ricercatori?
- induzione del desiderio di essere dentro l’innovazione: occupazione, stipendi, prospettive di sviluppo e di formazione personale? Capacità di attrarre intelligenze anche da altri paesi? - diffusione delle occasioni di lavoro? Metodologie di formazione continua personale e di gruppo? Grande apertura della scuola ad ogni livello con le realtà innovative vicine territorialmente? - avere meno paura e angoscia e più indicazioni per il futuro? Indicazioni puntuali di formazione adatta? Avere maggiori informazioni corrette e utili dai media? - curare aspetti della città e contesti territoriali adeguati per i tecnici che lavorano nella ricerca e nelle sue applicazioni?